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La consulenza genetica oncologica (CGO) è un'attività specialistica di tipo preventivo che ha come scopo
l'identificazione di soggetti ad alto rischio di tumore per la presenza di fattori di rischio genetici e
la gestione delle problematiche conseguenti a tale diagnosi (come ridurre il rischio di cancro, come
adattare alle proprie scelte personali le opzioni disponibili, come affrontare il peso psicologico di una
situazione di "alto rischio").
L'applicazione delle scoperte della genetica in campo oncologico è in rapida crescita ma un'introduzione
"non controllata" di analisi genetiche a scopo clinico rischia di creare seri danni agli utenti e al
sistema sanitario (interpretazione non corretta dei risultati ottenuti, bassa qualità dei test eseguiti,
test non appropriati o del tutto inutili). Per questo, obiettivo del CTE è anche quello di promuovere
iniziative che permettano di valutare ogni aspetto del percorso di consulenza genetica affinché vengano
trovate soluzioni operative sempre migliori per utilizzare nel modo più sicuro le più recenti acquisizioni
scientifiche del settore.
Al CTE dell'IST è stato affidato il coordinamento del Gruppo di Lavoro Regionale del Dipartimento Ligure
di Genetica che nel 2005 ha realizzato linee guida per le sindromi ereditarie ad alto rischio di cancro.
Destinatario delle linee guida regionali è il personale sanitario, medico e non medico, coinvolto
nell'assistenza di soggetti che sono, o ritengono di essere, ad aumentato rischio di tumore su base
eredo-familiare:
Nell'ambito di Programma 2 di Alleanza Contro il Cancro, da ottobre 2007 il CTE partecipa ad un progetto
nazionale di rete italiana dei centri che si occupano di Tumori Eredo-Familiari (Italian Network TEF o
INTEF) come Unità Operativa e con funzioni di coordinamento dell'area di consulenza genetica oncologica.
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