Gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) sono una famiglia di oltre un centinaio di composti chimici
che normalmente si formano durante la combustione incompleta (ossia con deficit di ossigeno) delle sostanze
organiche (contenenti atomi di carbonio e idrogeno). Gli IPA si trovano anche nei combustibili fossili
(carbone, petrolio) prodotti dalle lente trasformazioni delle sostanze organiche (organismi vegetali o
animali) sottoposte ad alte pressioni e temperature in un ambiente privo di ossigeno.
La loro struttura chimica è composta da almeno 2 anelli benzenici (aromatici) legati assieme.
Se ingeriti, inalati o lasciati a contatto della cute possono favorire l'insorgere del cancro negli
organi esposti, in quanto gli IPA legandosi al DNA cellulare interferiscono con il suo regolare meccanismo
di replicazione.
Il composto più studiato per i suoi effetti tossici è il benzo(a)pirene (5 anelli benzenici condensati,
C20H12, abbreviato BaP), classificato dallo IARC in categoria 1 (sostanza cancerogena per l'uomo).
Le concentrazioni di IPA nell'aria variano con andamento stagionale. Normalmente le concentrazioni
invernali sono maggiori di quelle estive. Questo andamento è dovuto in parte alle emissioni degli impianti
di riscaldamento, ma molto di più alla degradazione estiva di questi composti per reazione con l'ozono e
per l'azione diretta delle radiazioni solari in particolare la componente ultravioletta.
Per minimizzare questa variazione stagionale, le concentrazioni di IPA sono riportate spesso come media
mobile annuale. Secondo questo metodo di calcolo si effettua la media aritmetica di misure giornaliere
effettuate con cadenza regolare nell'’arco di 365 giorni. L'aggiornamento di questo valore (media mobile
annuale) si effettua inserendo, nei valori mediati, ogni nuovo dato giornaliero il quale sostituisce il
valore del campione giornaliero campionato 365 giorni prima.
La S.S. Chimica ambientale collabora con la Provincia di Genova, settore 08 Ambiente, dal 1994 per il
monitoraggio della qualità dell'aria a Genova lungo alcune strade e in zone con ricadute da fonti
industriali note, tramite l'analisi GC degli estratti di particolato atmosferico campionato per 24 ore ad
alto flusso (più di 1600 m3/giorno).
Il Decreto Ministeriale del 25/11/94 stabilisce che, a partire dal 1999, in tutto il territorio nazionale
l'obiettivo di qualità per l'aria (media annuale) per il BaP deve essere pari a 1 nanogrammo per metro cubo.
L'andamento temporale della concentrazione di BaP, dal 1995 al 2008, in piazza Masnata (sita tra via
Fillak e via Reta, a Genova Sampierdarena) è riportato in Figura 1.
L'andamento nel tempo della concentrazione di BaP in un contesto misto urbano – industriale (terrazzo
prospiciente l'altoforno e la cokeria dell'industria siderurgica di Cornigliano posta a circa 300 m di
distanza dal campionatore) è riportato in Figura 2.
Commento:
In seguito alle norme sul contenimento delle immissioni inquinanti degli autoveicoli, realizzate soprattutto
con l'introduzione obbligatoria delle marmitte catalitiche in ogni autovettura costruita a partire dal 1993,
si è riscontrata una graduale diminuzione della concentrazione media di BaP e più in generale di IPA, in
particolare nei siti di campionamento cittadini più vicini ai flussi di traffico.
In via S. Giovanni d’Acri, a Genova Cornigliano, è stata la chiusura completa della cokeria (avvenuta
nel febbraio 2002) a far scendere drasticamente le concentrazioni di BaP. L'attività di questo impianto,
predisposto per la produzione di carbon coke necessario per il funzionamento degli altoforni, nonostante
vari interventi di contenimento delle emissioni, risultava sempre incompatibile con il rispetto dei limiti
di legge.
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