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Recentemente, in una coorte di 110 pazienti con cancro colorettale con Dukes' B e C trattati senza terapie
adiuvanti alla chirurgia e seguiti in follow-up per circa 8 anni, abbiamo dimostrato che le mutazioni KRAS2
G--C/T nel codone 12 sono legate in modo indipendente ad un maggior rischio (HR=3.5) di morte (Geido et al., 2002). In
particolare, diversi modelli di analisi multidimensionale di Cox indicano che la DNA aneuploidia
flussocitometrica non risulta un fattore prognostico indipendente da KRAS2. Questa ipotesi sembra
verificata anche da dati indipendenti: mentre subcloni DNA aneuploidi near-diploidi e alto aneuploidi sono
fortemente associati alle mutazioni di KRAS2 e TP53, nei subcloni DNA near-triploidi si osserva assenza di
queste mutazioni (Giaretti W. et al. 2003). Questa osservazione sembra particolarmente interessante
nell'ambito di nuovi progetti in corso di attivazione che comprendono sperimentazioni cliniche perché
suggerisce che pazienti con neoplasie near-triploidi senza mutazioni KRAS2 e TP53 possano essere più
responsivi a trattamenti specifici. Sul piano del management clinico e sul ruolo di KRAS2, è ancora
in corso la nostra collaborazione al gruppo internazionale di studio RASCAL (Andreyev et al. 2003).
Inoltre, sono anche in corso esperimenti in vitro sulla risposta a nuovi farmaci mediata da mutazioni diverse
di KRAS2.
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