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Le mutazioni di KRAS2 sono già presenti nei foci non-displastici e displastici delle cripte
aberranti e negli adenomi colorettali (Takayama et al., 2001). Nostri studi precedenti usando adenomi
colorettali umani hanno indicato un'associazione tra le mutazioni per transversione KRAS2 G--C/T e
l'aneuploidia (Giaretti et al., 1995, 1998) mentre esperimenti con varianti cellulari trasfettati hanno
suggerito meccanismi KRAS2-dipendenti che cooperano a CIN (Orecchia et al., 2000). Un altro studio
collaborativo è stato condotto sulla associazione tra mutazioni di KRAS2 e perdite/guadagni di DNA
mediante Comparative Genomic Hybridization (CGH) in 112 adenomi (46 con early-cancer) e 82 carcinomi
colorettali umani. Il modello di cancerogenesi e progressione CRC risulta essere più complesso rispetto al
modello lineare di Vogelstein ed, in particolare, caratterizzato da diverse vie parallele. KRAS2 è
associato, in particolare, alla delezione di TP53 in una di queste vie. Mentre alcune aberrazioni
CGH, come 17p12- e 18q21-, sono associate a geni oncosoppressori noti (TP53 e Smad4), altre
aberrazioni CGH non sono per ora rapportabili a geni noti. Nuovi studi sono in corso, inclusa l'analisi
dell'espressione di geni mediante cDNA microarrays, per chiarire il ruolo delle mutazioni KRAS2 in
CIN con l'uso di linee cellulari ottenute da adenomi e carcinomi colorettali.
Note sul gene RAS e su CIN.
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