Promozione della mobilità in uscita ed in entrata

Referenti:

Claudio Lombardo (IST - Genova) – Ranieri Guerra (ISS - Roma)

Motivazioni ed obiettivi

Mettere a punto un progetto per l’elargizione di borse di studio in uscita ed in entrata finanziabili al 60% da ACC e al 40% dalla Commissione Europea nell’ambito del programma PEOPLE ed in particolare dell’azione Marie Curie, Co-Funding of Regional National, International Programmes “COFUND” in fase di lancio. Il numero delle borse finanziate ogni anno dipenderà dal bilancio che ACC vorrà rendere disponibile per questa attività. Una stima prudenziale prevede un bando per almeno 20 borse/anno in uscita ed almeno 5 in entrata. Sarà necessario individuare le tematiche oggetto dei grant, le istituzioni europee dove i borsisti potranno essere assegnati oltre a costituire un board internazionale di valutazione delle domande che perverranno. Tale progetto, oltre a consentire di attivare un processo di mobilità continuo, creerà i presupposti per realizzare interazioni pratiche con i principali istituti di ricerca europei e di paesi terzi anche a supporto delle reti nazionali che verranno finanziate nel progetto 2 del medesimo DM.

 

General Assembly and Scientific Conferences OECI 2008

Referenti:

Claudio Lombardo (IST - Genova) – Marco Pierotti (INT - Milano)

Motivazioni ed obiettivi

Il board dell’OECI, riunitosi il 12 gennaio 2007 a Stoccolma ha espresso parere favorevole perché Genova possa ospitare il convegno dei direttori degli istituti europei del cancro nel maggio 2008. In tale occasione si potrà concretizzare il passaggio di Presidenza dell’OECI ad un italiano. In contemporanea, Genova ospiterà la conferenza scientifica dell’OECI dal titolo: “Discovering new worlds in medicine: nanotechnology application in cancer prevention and care”. La conferenza sarà l’occasione per creare un collegamento di grande importanza strategica con la piattaforma tecnologica europea “nanomedicine”. Al fine di sfruttare al massimo questa occasione, per la quale si prevede di attirare a Genova il Commissario Europeo alla ricerca Potocnik, è necessario allocare sin d’ora un finanziamento che consenta l’immediata operatività del Comitato Scientifico Nazionale e di quello locale, la definizione di una bozza di programma scientifico e di tutte le attività correlate all’organizzazione di una conferenza internazionale per poter presentare a OECI 2007 (prevista in giugno a Copenaghen) un primo annuncio della conferenza del 2008 che si assocerà alla riunione conclusiva del progetto europeo integrato “Transfog”. In parallelo nel 2008 verranno organizzati anche numerosi simposi tra i quali si segnala l’Accreditamento degli istituti del cancro e le linee guida europee per l’oncologia.L’Organizzazione  degli Istituti Europei del Cancro, una volta acquisita la presidenza costituirà un veicolo fondamentale per promuovere l’internazionalizzazione della ricerca oncologica italiana che potrà usufruire dell’enorme potenziale di ricerca di base e traslazionale degli oltre 60 istituti dell’associazione.

 

ERA-NET on optimisation of the use of cancer registries for cancer research purposes, HEALTH 2007-2.4.1-13 ERA, deadline 31 luglio 2007:

Referenti:

Riccardo Capocaccia (ISS - Roma) – Franco Berrino (INT - Milano)

Motivazioni ed obiettivi

Realizzazione di una rete europea per il lancio di un ERA-NET per l’ottimizzazione dell’uso dei registri del cancro per finalità di ricerca. Tale ipotesi di progetto, previsto nel primo bando del VII Programma Quadro, con scadenza 31 luglio 2007, consentirà di sfruttare al meglio la buona interazione e le professionalità esistenti nell’ambito dell’associazione italiana omonima aprendo interessanti ipotesi di collaborazione con i colleghi europei. Il finanziamento nazionale da assegnare al gruppo sarà utilizzato per attivare incontri preparatori anche con i colleghi europei e definire una strategia che favorirà la presentazione tempestiva di una proposta, utilizzando uno strumento poco sfruttato in Italia, ma per il quale l’ISS ha già una pregressa buona esperienza che sarà di grande aiuto nella fase di stesura del progetto stesso. Le regole di partecipazione non consentono per tale strumento che singole istituzioni di ricerca partecipino al bando, ma devono essere gli enti finanziatori (Regioni o Ministeri o Agenzie regionali) o entità nazionali che distribuiscono, tramite bandi, fondi pubblici (ISS o ACC ad esempio).

La rete europea dovrà migliorare il collegamento e l’integrazione efficace di programmi nazionali e regionali di registrazione dei casi di cancro, favorire una migliore raccolta dei dati e le coperture geografiche dei registri, ottimizzare l’uso di dati e delle risorse disponibili favorendo la partecipazione dei nuovi paesi dell’Unione.

 

Partecipazione all’infrastruttura europea “European Bio-Banking and Biomolecular Resources” ed al bando INFRA-2007-2.2.1.16, Preparatory phase for the projects in the 2006 ESFRI roadmap

Referenti:

Giovanni Migliaccio (ISS - Roma) – Barbara Parodi (IST - Genova)

Motivazioni ed obiettivi

Partecipazione alla fase preparatoria e di sviluppo del progetto europeo di biobanking compreso nelle priorità di infrastrutture europee identificato dalla roadmap dell’European Strategy Forum for Research Infrastructures (ESFRI).

L’infrastruttura europea proposta rappresenta la rete delle biobanche e risorse biomolecolari esistenti e da realizzare. L’infrastruttura includerà raccolte di campioni di pazienti e di persone sane, risorse di genomica molecolare e strumenti bioinformatici al fine di sfruttare al meglio l’infrastruttura per ricerche in tutti i settori della biomedicina.

Il progetto europeo mira a costruire una infrastruttura europea coordinata per favorire studi di prevenzione e trials per malattie comuni e rare. La rete dovrebbe sopperire alla frammentazione e sottoutilizzo delle attuali banche esistenti con riferimento particolare alle raccolte di campioni di sangue, di tessuti congelati, di cellule, di DNA, centri di risorse molecolari. Le biobanche associano molteplici tipi di informazioni che risulterebbero maggiormente sfruttabili per finalità di ricerca e cura se si potessero interfacciare con dati conservati in altre banche europee. L’OCSE ha già dato indicazioni ai governi nazionali perché sostengano un processo di accreditamento delle banche esistenti e di quelle da sviluppare. All’infrastruttura europea, in fase di costruzione, potrà contribuire la rete delle banche afferenti ad ACC. Tra i workpackage che costituiranno la fase preparatoria del progetto, alcune tematiche quali la cooperazione internazionale e gli aspetti legati alle banche di cellule, saranno assegnate all’Italia.

 

Partecipazione al programma “European Clinical Research Infrastructure Network” (ECRIN), all’infrastruttura europea “Infrastructure for Clinical Trials and Biotherapy”, ed al bando INFRA-2007-2.2.1.18, Preparatory phase for the projects in the 2006 ESFRI roadmap

Referenti:

Giorgio Parmiani (HSR - Milano) – Maria Ferrantini (ISS - Roma)

Motivazioni ed obiettivi

Nel contesto delle infrastrutture europee la cui costituzione è stata raccomandata dallo ESFRI, è compresa una infrastruttura per studi clinici e bioterapie. La creazione di reti di centri di ricerca clinica e di unità cliniche è stata recentemente realizzata in alcuni stati membri dell’Unione Europea, allo scopo di soddisfare l’esigenza crescente di sostenere l’innovazione terapeutica con infrastrutture adeguate. Infatti, lo sviluppo di nuovi farmaci e approcci terapeutici richiede l’accesso ad ampie popolazioni di pazienti e la collaborazione di strutture di supporto all’arruolamento dei pazienti negli studi clinici, alla gestione dei dati, all’assicurazione di qualità, al monitoraggio, e alla gestione degli aspetti etici e regolatori. A livello europeo esiste un’urgente necessità di armonizzazione di regole e criteri per la conduzione delle sperimentazioni cliniche basate sulle bioterapie e di potenziamento della possibilità di condurre studi clinici multi-centrici. In particolare per quanto riguarda i prodotti medicinali avanzati, basati su cellule, esiste la necessità di facilitare l’accesso a laboratori in grado di preparare tali nuovi farmaci in condizioni di cGMP (current Good Manufacturing Practice), come imposto dalle direttive europee. È stata quindi ritenuta necessaria la realizzazione di una infrastruttura pan-europea per studi clinici e bioterapie che possa superare l’attuale frammentazione nell’organizzazione e migliorare la qualità e l’efficienza della ricerca clinica. Tale infrastruttura dovrà: i) collegare le esistenti reti nazionali di centri di ricerca clinica e di unità cliniche; ii) perfezionare o creare nuove strutture per la valutazione di bio-farmaci innovativi; iii) rendere disponibili centri professionali di gestione dati, permettendo così una elevata qualità della gestione dei dati attraverso l’Unione Europea; iv) stabilire collegamenti con associazione dei pazienti e registri, e con reti di ricercatori patologia-specifiche al fine di facilitare l’arruolamento dei pazienti.

In tale contesto, appare quindi opportuno collegare all’infrastruttura europea la “Rete nazionale per studi clinici e di strutture GMP per le bioterapie dei tumori”. In particolare, appare necessario consentire di partecipare in maniera adeguata a questa infrastruttura europea in fase di costruzione, affiancandosi così ad altri paesi europei che hanno già identificato le loro reti nazionali rappresentate da entità legalmente riconosciute che hanno già aderito e sono state formalmente accettate nell’ambito del programma ECRIN, che fungerà da modello e “core” iniziale per la realizzazione della infrastruttura europea, e al quale partecipa già l’Istituto Mario Negri ed il CIRM (Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina).

 

Partecipazione all’infrastruttura europea EATRIS (European Advanced Translational Research Infrastructure in Medicine) e al bando INFRA-2007-2.2.1.15, Preparatory phase for the projects in the 2006 ESFRI roadmap

Referenti:

Claudio Lombardo (IST – Genova) – Maria Ferrantini (ISS - Roma)

Motivazioni ed obiettivi

La creazione della infrastruttura EATRIS è stata inserita dallo ESFRI tra le raccomandazioni per l’area Biomedical and Life Sciences allo scopo di colmare il deficit che attualmente si riscontra nel processo di traslazione dei risultati della ricerca di base in nuovi prodotti medicinali e applicazioni terapeutiche innovative, a dispetto dell’enorme progresso delle conoscenze nell’area biomedica e dei crescenti investimenti dell’industria farmaceutica in attività di ricerca e sviluppo. La traduzione delle scoperte di laboratorio in applicazioni cliniche per la prevenzione, la diagnosi e la terapia rappresenta una sfida importante per le scienze biomediche moderne e richiede oltre ad un considerevole “know-how” anche una infrastruttura dedicata alla ricerca e sviluppo in grado di impegnare e collegare ricercatori di base e clinici così come partner industriali. L’EATRIS dovrà appunto rappresentare tale infrastruttura europea per la ricerca traslazionale nelle seguenti patologie: malattie cardiovascolari, cancro, disordini metabolici, patologie neurologiche e malattie infettive. L’infrastruttura verrà realizzata mediante la creazione di una rete di strutture distribuite sul territorio europeo, ognuna delle quali dotata di tecnologie d’avanguardia per la ricerca traslazionale, che saranno dedicate tra l’altro alla validazione in vitro e in vivo di agenti e approcci terapeutici e all’identificazione di procedure diagnostiche innovative. Le strutture afferenti all’EATRIS stabiliranno strette interazioni con la “Infrastructure for Clinical Trials and Biotherapy”, la “European Biobanking and Biomolecular Resources Infrastructure” e la “Bioinformatics Infrastructure for Europe”. In tale contesto, appare quindi opportuno collegare all’EATRIS la “Rete

nazionale su modelli sperimentali e “facilities” animali” e il “Network nazionale italiano Tumori Eredo–Famigliari (inTEF): creazione di strumenti operativi condivisi per l’assistenza e la ricerca”.

 

Partecipazione a INSTRUCT, “Integrated Structural Biology Infrastructure” e al bando INFRA-2007-2.2.1.19, Preparatory phase for the projects in the 2006 ESFRI roadmap

Referenti:

Franca Podo (ISS - Roma) – Domenico Bordo (IST - Genova)

Motivazioni ed obiettivi

L’infrastruttura europea per la biologia strutturale INSTRUCT è tra le infrastrutture biomediche europee operanti nel campo della ricerca integrata individuate dalla roadmap dello ESFRI.

L’infrastruttura europea per la biologia strutturale (INSTRUCT) ambisce a realizzare una rete di centri distribuiti ciascuno dei quali si occuperà di armonizzare le attività che necessitano di particolari core facilities per la produzione di proteine, NMR, cristallografia e diversi approcci di microscopia tra i quali l’elettronica. L’escalation dei costi delle core technologies nate per iniziative pionieristiche ed una visione a lungo termine dei risultati che potrebbero scaturire dalla combinazione di studi di biologia strutturale con la biologia cellulare per favorire studi di biologia cellulare strutturale 3D, rendono necessaria un’integrazione europea delle infrastrutture esistenti.

Il progetto INSTRUCT parteciperà al bando preparatorio, che sarà inviato alla Commissione Europea con scadenza il 2 Maggio, rispondendo alla specifica call INFRA-2007-2.2.1.

Nel programma 4 di ACC si ravvisano aree di forte sinergia e valore aggiunto nell’affiliazione all’infrastruttura europea dove, nel Core B, il referente è il Prof. Ivano Bertini (CIRMMP, Firenze). Nel contesto della mission di questa Core Facility, l’Istituto Superiore di Sanità ed altri Centri di ricerca oncologica italiani hanno maturato molteplici e interattivi interessi nel campo della biologia strutturale di proteine di membrana con particolare riguardo al ruolo strutturale e funzionale delle interazioni proteina-proteina e proteina-ligando, responsabili della stimolazione recettoriale e della trasduzione del segnale in cellule tumorali e in cellule del sistema immunitario ed in relazione all’individuazione di target specifici di terapie mirate contro cellule neoplastiche.

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