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L'IST eroga servizi e prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in campo oncologico, secondo le seguenti macroattività:
- Servizi di diagnostica
- Ambulatori e ambulatori chirurgici
- Day hospital e day surgery
- Degenza
- Servizi di supporto
Principi fondamentali di tutte le attività cliniche dell'Istituto sono:
- un approccio professionale che assuma le valenze positive della Evidence Based Medicine (EBM) e sappia trasferire in
modo critico nella realtà d'Istituto il contenuto di linee guida e standard nazionali e internazionali
- il monitoraggio continuo della qualità delle prestazioni
- la tutela dei diritti del malato in termini di equità di trattamento, dignità della persona, umanizzazione delle cure,
riservatezza dei dati, nonché accesso ad una informazione completa, condivisa e consapevole.
Il consenso ai trattamenti
Il consenso ai trattamenti (procedure di diagnosi o di cura) è la manifestazione della volontà del paziente che sceglie liberamente di
essere preso in cura dall'Istituto.
Per qualsiasi atto medico, ad eccezione di quelli compiuti in situazione di emergenza e di incapacità ad esprimere il "consenso informato",
è necessario che il paziente sia preventivamente d'accordo sulla sua esecuzione.
La libera adesione del paziente prevede naturalmente che il medico lo informi in modo chiaro ed esauriente su quello che intende fare
ed è per questo motivo che si parla di "consenso informato".
Tramite sottoscrizione di specifica modulistica, consegnata presso i servizi ed i reparti, vengono acquisiti dal paziente:
- il consenso al trattamento dei dati sensibili, ai sensi della vigente normativa sulla privacy
- il consenso generico alla presa in cura presso l'IST, ai sensi dell'art. 24 del codice di deontologia medica.
Anche per particolari attività cliniche il consenso deve essere acquisito per iscritto, tramite firma su apposito documento contenente
un'adeguata informativa sull'intervento proposto e sulle possibili complicanze, immediate o tardive. Il consenso informato scritto è
previsto ad esempio per tecniche diagnostiche di tipo invasivo, per trattamenti farmacologici ancora in fase sperimentale o
preliminarmente ad un intervento anestesiologico o chirurgico, in regime ambulatoriale o di ricovero.
Le Sperimentazioni Cliniche
La sperimentazione di nuove procedure diagnostiche o terapeutiche sull'uomo costituisce un indispensabile fattore di miglioramento
dell'assistenza ai pazienti, di efficacia delle cure e di avanzamento delle conoscenze, ma deve sottostare ad un insieme di regole
estremamente rigorose, a protezione dell'individuo. Rappresenta l'unica modalità attraverso cui è possibile verificare se una nuova
scoperta possa portare ad un beneficio clinico, ad esempio se un nuovo trattamento sia superiore al migliore dei trattamenti già
disponibili.
La sperimentazione clinica è condotta da un medico responsabile della ricerca e dai suoi collaboratori. Può essere condotta in tutti gli
ospedali, ma per gli istituti di ricerca come l'IST rappresenta un obiettivo istituzionale fondamentale. E' innegabile che ciò
rappresenti un valore aggiunto, permettendo ai pazienti che si rivolgono all'IST durante il loro percorso diagnostico-terapeutico di
accedere a prestazioni considerate altamente innovative, espressione dei più recenti traguardi della ricerca scientifica biomedica.
Per partecipare ad una sperimentazione clinica, l'unica adesione valida è quella scritta, tramite la libera sottoscrizione da parte del
paziente di uno specifico modulo contenente tutte le informazioni riguardanti lo studio clinico a cui è invitato a partecipare. Non è
necessario firmare subito, anzi è un diritto del paziente riservarsi un po' di tempo prima di decidere ed eventualmente avvalersi della
collaborazione del responsabile dello studio clinico e anche di altre figure professionali, per orientarsi in maniera sufficientemente
adeguata attraverso il proprio processo decisionale.
E' molto importante sapere che, se il paziente decide di non aderire allo studio clinico, ciò non pregiudicherà né il suo rapporto con il
medico, né il suo diritto ad accedere al miglior trattamento tra quelli già in uso nella pratica clinica.
Il Comitato Etico
L'IST, per ottemperare alle disposizioni della normativa nazionale vigente in materia di sperimentazioni cliniche e nel pieno rispetto degli
standard internazionali ha istituito un proprio Comitato Etico. E' un organismo indipendente composto secondo criteri di
interdisciplinarietà. Ha come obiettivo principale la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere di tutti i soggetti che partecipano a
sperimentazioni cliniche condotte nell'ambito dell'attività di ricerca dell'Istituto.
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